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IL KANJI REIKI
Affascinante è anche sapere come è composto il kanji Reiki, anzi per la precisione il suo pittogramma. Come tutti i kanji giapponesi la parola ReiKi non fa eccezione al fatto che ne esistono diverse grafie, più antiche e più moderne, così come il fatto che la parola può essere rappresentata sia sotto forma di kanji vero e proprio (quindi un carattere), sotto forma di pittogramma (quindi la rappresentazione grafica di un significato simbolico) o in modo misto. Questo è un aspetto condiviso da tantissime parole in giapponese e fa parte della tecnica di scrittura giapponese, detta Shodo.
Saperlo non è solo una curiosità ortografica: chi conosce un poco la scrittura giapponese (lo Shodo ovvero la "via del segno"), sa bene che non si tratta semplicemente di mettere, nero su bianco, la parola sulla carta, ma che ogni aspetto grafico del segno e perfino la temperatura stessa del colore, così come ogni singola linea del kanji ha un suo peculiare significato ed "una sua energia" che si esprime attraverso il segno ed il modo in cui viene tracciato. Al punto che lo Shodo, ovvero l'arte della scrittura, è considerata alla stregua di un' arte marziale ed ha i suoi Dan ("livelli")
Questa la spiegazione riassunta in due tavole grafiche e, più sotto, il testo originale. Ringrazio Simonetta Ceglia per la interessantissima e puntuale spiegazione.

IL PDF con la spiegazione completa a cura della d.ssa Simonetta Ceglia