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CHE COSA E' IL REIKI ?
ReiKi nasce da un'intuizione di Mikao Usui, vissuto in Giappone alla fine dell'800. Si tratta di uno strumento dall'utilizzo molto semplice ed immediato, naturale, che ha come fine il riequilibrio energetico.
Il principio di base è molto semplice e, proprio per questo, efficace: quando nasciamo siamo, come ogni essere vivente, in sintonia, in unione con l'energia che ci circonda e da cui proveniamo. Con il tempo gli eventi, i condizionamenti, i traumi e le contraddizioni della vita ci portano, in modo inesorabile, a perdere questa armonia, questa connessione, con riflessi negativi sul nostro equilibrio generale.
Grazie agli insegnamenti di Mikao Usui, è possibile ricomporre questa frattura (ovvero riconquistare la nostra "integrità", interezza interiore) e ripristinare la naturale connessione al flusso armonico nel quale tutto scorre e fluisce in modo molto semplice e naturale, senza bisogno di apprendere nulla di particolarmente complesso e, soprattutto, usando questo strumento ogni volta che si vuole, anche dopo anni di inutilizzo.
LA STORIA
La storia del ReiKi, di fatto piuttosto semplice, è, in realtà, andata complicandosi in quanto ReiKi giunge in Europa non prima di un giro piuttosto lungo e tormentato nel quale si sono introdotte diverse distorsioni. La storia, così come giunta in Europa, riportava che Mikao Usui era un "monaco cristiano, insegnante universitario" al quale i suoi allievi avevano chiesto come potessero fare miracoli i discepoli di Cristo. Lui, dopo un mese di meditazione e raccoglimento, aveva scoperto questa cosa ed aveva dato vita alla disciplina nota come ReiKi fondando una scuola. Tutto questo accadde perché la signora Hawajo Takata, giapponese naturalizzata americana in quanto hawaiana, si era ricoverata nella clinica gestita da un allievo di Usui, il dr.Chujiro Hayashi, ed uscitane guarita, aveva deciso di diffondere ReiKi prima nelle Hawai e poi in America. Purtroppo però, il ricordo della seconda guerra mondiale era troppo recente e gli Americani non amavano particolarmente tutto quello che era di origine e provenienza giapponese, così furono introdotte delle forzature per rendere più accettabile la cosa. Sempre negli stati Uniti, poi, ReiKi ha acquisito quel sentore di setta, di una realtà chiusa, esoterica, che è una mentalità che appartiene tanto ai giapponesi quanto agli americani e che, invece è mal tollerata in Europa dove le "sette" non hanno mai portato nulla di buono.
Quindi, in realtà, la vicenda è molto più semplice è stata riportata alla sua vera origine sia grazie alla ricostruzione fatta sia Fank Ajava Petter che ha fatto riceche in questa direzione, sia grazie al racconto che ne fa il giapponese reverendo buddista Hyakuten Inamoto che viene spesso in Italia a tenere dei seminari di Komyo ReiKi (c) , il quale ha una discendenza (il cosiddetto lignaggio) molto diretta da Usui e quindi poco o per nulla mediata.
La storia di Mikao Usui e della sua intuizione la si può leggere sia nelle dispense di Komyo ReiKi redatte da Chiara Grandi (vai al suo sito) sulla base dell'originale redatto dal rev.Inamoto, sia dai testi di Frank Petter e quindi quelli dello svizzero Dario Canil (sito) che da molti anni insegna ReiKi in Italia.
Inoltre il 28 e 29 Marzo 2009 Phillis Furumoto, nipote della Hawajo Takata, ha tenuto un seminario a Milano al quale ho partecipato e QUESTA è la trascrizione del suo intervento che ho fatto con alcune importanti correzioni. In particolare la Furumoto si è detta molto stupita che da noi in Italia sia giunta la notizia che Usui fosse un cristiano e per di più ordinato sacerdote (entrambe fole visto che era buddista ed aveva due figli...) e spiega anche il motivo di come questa notizia sia potuta arrivare in Europa in modo così distorto. Per il resto rimando alla mia dispensa.
La vicenda di Mikao Usui
Mikao Usui nasce il 15 agosto 1865 nel villaggio di Taniai (oggi Miyama Cho) in Giappone, nella contea di Yamagata, prefettura di Gifu. Era una persona dotata di notevolissime capacità personali e si dedicò per tutta la vita allo studio di molte discipline, per lo più legate alla filosofia ed alla religione. Praticò, inoltre, per ttuta la vita, le arti marziali tra cui, in particolare, una variante del Qi Kong chiamata Kiko. Nel suo lavoro di collaboratore di un uomo di affari locali, tale Shinpei Goto, potè viaggiare molto: proprio gazie a questi viaggi di lavoro entrò in contatto con tante realtà culturali ed approfondire molte discipline, al punto che pur non essendo medico, ottenne tuttavia un titolo ufficiale onorario.
Lui praticava il buddhismo Tendai fin da piccolo e, con il tempo, aderì, come zaike (monaco laico), alla corrente della Terra Pura, continuando a vivere normalmente con la propria famiglia. Dalla moglie Sadako Suzuki ebbe due figli: Fuji, maschio e Toshiko, femmina. Fuji Usui diresse l'attività familiare dopo la morte del padre e fu un insegnante all' Università di Tokyo.
L' esperienza accumulata durante la sua vita tutta dedicata all' apprendimento ed alla raccolta di conoscenze lo aiutarono a dare origine e ad ampliare l'arte poi chiamata Reiki. Per Usui lo scopo principale del Reiki non era solo la guarigione delle malattie, quanto piuttosto il rafforzamento di tutti i talenti naturali disponibili, l'equilibrio dello spirito, la salute del corpo e conseguentemente il raggiungimento dell'autorealizzazione.
La guarigione era, quindi, vista come il risultato naturale di un buon equilibrio complessivo. Un giorno si recò sul monte Kurama per ritirarsi nella meditazione e digiunò per 21 giorni segnando lo scorrere del tempo con dei sassolini che rimuoveva man mano che i giorni passavano. Al termine di questo periodo, pur avendo digiunato per tutti quei giorni, si sentiva molto tonico e percepì in sé una grande energia e senso di benessere.
La storia narra che, scendendo dalla montagna, Usui si ferì ad un piede ed, avendovi portato le mani -
Quindi usò Reiki su se stesso e successivamente lo sperimentò sulla propria famiglia: avendo riscontrato un buon
effetto sui più svariati malanni decise di condividerlo anche con altre persone. Per far conoscere il Reiki e per renderlo accessibile al pubblico, aprì un centro di pratica a Harajuku, Aoyama, Tokyo nel 1922. Condusse molti seminari ed effettuò innumerevoli sedute di Reiki. Nello stesso anno, ad Aprile, fondò anche l' Usui Reiki Ryoho Gakkai (letteralmente: "Organizzazione del Metodo Reiki di Usui") di cui divenne il primo presidente. Moltissime persone si recarono da lui e facevano la fila anche davanti alla sua abitazione per poter ricevere i trattamenti.
Con il tempo Usui si accorse, tuttavia, che vi era un particolare profilo di persone che, pur trattate, tendevano a tornare spesso da lui e nei suoi centri per ricevere i trattamenti e per lo più nelle medesime condizioni di prima del trattamento, se non anche peggio. Sviluppò allora il pensiero che ReiKi era sì, uno strumento efficace e naturale per il benessere, ma che richiede anche che l'individuo adotti delle regole comportamentali che tendano a mantenere lo stato di benessere, ovvero andare rimuovere le cause di malessere attivandosi in prima persona e con consapevolezza.
Molto probabilmente fu proprio per questo motivo che lasciò, scritti di suo pugno, alcuni precetti da seguire per fare sì che ReiKi agisca in modo davvero utile ed efficace.
Nal settembre del 1923 il terribile terremoto di Kanto sconvolse anche Tokyo: molte furono le vittime, i feriti e gli ammalati. Usui si diede subito da fare per curare le vittime del disastro, ma ben presto il suo centro era troppo piccolo, cosicché, nel febbraio del 1925, si trasferì fuori città, a Nakano, dove edificò un nuovo centro. La sua fama si propagò rapidamente in tutto il Giappone e venne invitato in numerose città. Per i suoi grandi meriti ricevette l' onorificenza governativa Kun San To e quando morì a 62 anni, il 9 Marzo 1926 erano aperti circa 60 centri in tutto il Giappone. In uno di questi centri operava il dr. Chujiro Hayashi, ufficiale medico militare (1880 -